Ci dev’essere stata quella prima volta nella quale l’uomo delle caverne, avrà sentito il bisogno di chiudere l’accesso del suo antro-abitazione per sentirsi più sicuro. Non sappiamo se l’istallazione della prima porta sia stata un’azione collettiva o se invece la decisione di proteggere il sonno e l’intimità sia sorto all’interno di una singola coppia, di una famiglia nucleare come direbbe la sociologia di oggi. Di certo quel rudimentale antenato della porta ha risposto al bisogno di sicurezza che gli uomini avevano in tempi remoti e hanno al presente ed è facile supporlo avranno in futuro. Le porte delle quali questo volume attraverso una serie di novelle narra, anche con i travolgenti colori della tavolozza di Gaetano Porcasi, sono le porte della gente, le porte degli uomini e delle donne che ci circondano, in definitiva le nostre stesse porte, le porte che chiudono le case del paese assunto a metafora. Questo paese tanto vero quanto immaginario è Camico Soprana, un paese che si affaccia sul precipizio verso oriente e che conduce lo sguardo lontano verso le valli del nisseno e dell’ennese fino al cono innevato del vulcano Mongibello. Un paese che impareremo a conoscere con le parole ispirate di Vito Lo Scrudato e i colori di Gaetano Porcasi, un artista che sembra uscito dalle viscere della nostra terra per narrarcene la consistenza, il sapore, l’odore, il colore.
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LE PORTE DI CAMICO SOPRANA – QUADRI DI GAETANO PORCASI
10,00€
Le porte di Camico Soprana, un paese che impareremo a conoscere con le parole ispirate di Vito Lo Scrudato e i colori di Gaetano Porcasi, un artista che sembra uscito dalle viscere della nostra terra per narrarcene la consistenza, il sapore, l’odore, il colore.








